Saldatura laser manuale: Le norme di sicurezza non sono ancora al passo
La saldatura laser manuale sta crescendo rapidamente nell’industria manifatturiera, e per buone ragioni: offre una velocità e una flessibilità che la saldatura tradizionale spesso non può eguagliare. Tuttavia, la tecnologia si sta sviluppando più velocemente delle normative di sicurezza concepite per regolamentarla, e questo divario merita attenzione.
Una saldatrice laser manuale è un dispositivo laser di Classe 4 e deve essere trattata di conseguenza. Le macchine moderne includono dispositivi di sicurezza tecnici che riducono notevolmente il rischio di esposizione diretta al fascio, ma ciò non risolve completamente il problema della sicurezza. La radiazione laser riflessa e diffusa durante la saldatura rimane un rischio reale, sia per l’operatore che per chiunque lavori nelle vicinanze.
Esistono già norme chiare per i prodotti laser, le schermature laser e la protezione degli occhi in generale. Ciò che manca ancora è una norma semplice e valida in tutta l’UE specifica per i guanti da saldatura e gli indumenti protettivi resistenti al laser. I normali guanti da saldatura e gli abiti da lavoro non sono automaticamente resistenti al laser e al momento non esiste un quadro europeo ufficiale che consenta a un produttore di dimostrare che un determinato guanto o indumento offra una protezione adeguata contro le radiazioni laser.
Non si tratta di una lacuna da poco. Senza standard chiari, i distributori e gli utenti finali non hanno un modo semplice per confrontare i prodotti o confermare che i DPI commercializzati come “sicuri per il laser” offrano effettivamente le prestazioni dichiarate.
In Weldas non stiamo aspettando passivamente l’arrivo di questo quadro normativo. Stiamo testando attivamente diverse combinazioni di materiali e metodi di costruzione contro l’esposizione al laser, lavorando per capire cosa offra una protezione reale rispetto a ciò che la dichiara soltanto. Allo stesso tempo, riteniamo sia importante essere trasparenti: fino a quando non esisteranno un quadro giuridico ufficiale e una norma di prova riconosciuta dall’UE, nessun produttore — inclusi noi — potrà vantare un’affermazione assoluta e certificata di DPI “a prova di laser”.
Il nostro approccio è semplice: non promettere troppo, continuare le prove e seguire da vicino il processo normativo, in modo che quando saranno pubblicati gli standard ufficiali saremo pronti a soddisfarli fin dal primo giorno.
Nel frattempo, raccomandiamo un approccio cauto e strutturato a chiunque lavori con laser manuali: includere esplicitamente la saldatura laser nella valutazione dei rischi del posto di lavoro, schermare fisicamente l’area di lavoro per proteggere i presenti e utilizzare una protezione per gli occhi adatta alla specifica lunghezza d’onda del laser — non semplicemente un casco da saldatura standard.
Continueremo a condividere aggiornamenti man mano che i test e le normative progrediranno. La saldatura laser manuale ha un grande potenziale: il nostro compito è garantire che i dispositivi di protezione si evolvano di pari passo.